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Ding Junhui

2016-08-01 10:40:09

Ding Junhui è un giocatore di snooker cinese, nato il primo aprile del 1987 a Yixing, nella provincia del Jiangsu. Con il supporto del padre, iniziò a praticare lo snooker all'età di 8 Ding Junhuianni. Divenne il primo campione mondiale di biliardo cinese all'età di 15 anni, durante il Campionato mondiale under-21 della IBSF. Nel 2002, durante i Giochi asiatici di Busan del 2002, vinse la prima medaglia d'oro della disciplina per la Cina. E' stato considerato come un bambino prodigio dello snooker. Il 3 dicembre 2014, salì al primo posto della classifica dell'IBSF, mettendo un record per i giocatori asiatici. Finora, è il giocatore di biliardo professionista cinese di maggior successo.


L'infanzia intorno al tavolo da biliardo


In un pomeriggio di primavera come gli altri del 1994, Ding Junhui, che all'epoca frequentava il primo anno delle elementari, come suo solito non ritornò subito a casa dopo la scuola, ma si recò al negozio sotto casa. Prima di salire a casa, aveva infatti l'abitudine di giocare un po'. In uno spazio aperto del negozio, scoprì due tavoli strani. Data la sua altezza, riusciva soltanto a intravedere il piano del tavolo, ricoperto da un panno verde. Sopra c'erano delle palle colorate, mentre ai due lati e ai quattro angoli del tavolo c'erano 6 buchi. Il curioso bambino cercò di toccare le palle, alzandosi sulle punte. Spinse con la mano una palla che colpì le altre palle riunite. Le palle si dispersero, una di esse cadde in un buco.

Il piccolo Ding girò intorno al tavolo, senza riuscire a ritrovare la palla caduta. Si spaventò. “Ma dove sarà mai la palla?”, pensò fra sé e sé. Credeva che se non l'avesse ritrovata subito, il padrone del negozio si sarebbe arrabbiato.

Proprio in quel momento, il padrone del negozio entrò per prendere una cosa e, vedendo Ding nervoso e strano, gli chiese:

“Piccolo Hui, che cerchi?”

“Sig. padrone, ho toccato le palle sul tavolo e una è caduta nel buco. Ho cercato a lungo in terra, ma non l'ho trovata”. Per il senso di colpa, Ding confessò quello che aveva fatto.

“Ahahaha!” Il padrone fece una grassa risata e gli disse:

“Piccolo hui, vieni.”

Il padrone andò all'altra estremità del tavolo e prese la palla da sotto il tavolo.

“Guarda bene.”, disse a Ding.

Seguendo lo sguardo del padrone, Ding vide che sotto il tavolo c'era una fossa apposita per raccogliere le palle. Che meraviglia! Il padrone gli spiegò che le due tavole sono esattamente ciò di cui è composto il tavolo da biliardo. E che questo gioco di spingere le palle con la stecca si chiama biliardo. Tuttavia, il tavolo dove aveva appena giocato Ding era rotto per via di uno sgarro sulla superficie del panno. Il padrone aveva sistemato due tavoli da biliardo per far più soldi. Di solito, i clienti non giocavano sul tavolo rotto, che divenne quindi un campo da gioco per il piccolo Ding.

All'inizio, dato che era piuttosto basso, Ding doveva giocare sdraiato sul tavolo e con i piedi sospesi in aria. Inoltre, le sue braccia erano deboli e non riusciva a stare fermo quando colpiva la biglia, quindi non aveva un'alta precisione. Tutto ciò non influenzò il suo interesse nel gioco. Dopo la scuola, gli altri bambini tornavano a casa a completare i compiti, per poi divertirsi cogli amici; invece, Ding giocava a biliardo subito dopo essere ritornato a casa. Pian piano, dato che stava diventando sempre più alto e forte, quel tavolo rotto per la metà della sua superficie non riusciva più a soddisfare le sue esigenze. Quando non c'erano altri clienti, si spostava sul tavolo buono e, con sua grande gioia, si esercitava lì.



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