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Lin Dan

2016-09-29 21:34:42

Agli inizi del 2004, venne organizzato a Birmingham, in Gran Bretagna, il torneo Open All England, torneo questo con una lunga storia e che viene considerato come un “mini campionato mondiale”. A causa di mediocri prestazioni, aveva perso l'occasione di partecipare all'edizione del 2003 dell'All England Open. Questa volta, però, prese parte al torneo, dopo aver conquistato i titoli di campione dell'Open di Danimarca, di Hong Kong e di Cina, ed essere risalito dalla 60a posizione al primo posto nella classifica mondiale, riuscendo ad arrivare in finale, dove avrebbe incontrato il danese Peter Gade. La partita fu molto importante per lui, perché poté testare le sue vere capacità come n.1 al mondo. Tuttavia, all'inizio Lin Dan fu troppo prudente e perse il primo set per 9:15. Tecnicamente e psicologicamente, Lin Dan era molto più maturo rispetto al passato; riuscì a riequilibrare la partita, vincendo il secondo set per 15:5. Nel set decisivo, Lin dimostrò pienamente le proprie qualità di attaccante, portandosi in vantaggio per 14:4. L'esperto Gade non si arrese facilmente, conquistando 4 punti consecutivi. Fortunatamente il 21enne Lin Dan riuscì a superare la pressione, segnando il decisivo 15:8 e vincendo la prima coppa dell'All England Open della sua carriera.

Durante l'intervista a fine partita, Gade in maniera sportiva apprezzò molto lo stile di gioco di Lin, chiamandolo Super Dan. Così questo soprannome si diffuse rapidamente. Subito dopo la partita, Lin Dan inviò un sms a suo padre che si trovava nel lontano Fujian: “Papà, ho vinto il torneo!”. Ora il suo obiettivo era diventare campione olimpico.


Olimpiadi di Beijing

Durante i Giochi Olimpici di Atene, Lin Dan, che non si era preparato bene e aveva sottovalutato il suo avversario, perse la partita contro l'indonesiano Susilo al primo turno, subendo una grave sconfitta per la sua carriera professionale. Seguendo l'avvicinarsi delle Olimpiadi di Beijing, tutti erano curiosi di sapere se Lin fosse in grado vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi che disputava in casa.

Nel centro d'allenamento dell'Amministrazione statale dello sport, situato nel sud-est della città di Beijing, Lin Dan cambiò radicalmente quelle che erano le sue abitudini: ad esempio, la domenica, invece di uscire per fare un giro, andare al cinema o al ristorante, cominciò ad uscire dal suo alloggio alle 9 per andare a correre, come in un normale giorno feriale, così da mantenere la forma fisica ed essere più pronto per l'allenamento del giorno successivo. Tuttavia, il centro d'allenamento non era un luogo isolato. Il countdown per le Olimpiadi passò da 100 giorni, a 50, fino ad arrivare a meno 30 giorni. I media internazionali arrivarono l'uno dopo l'altro. Le varie frasi d'incoraggiamento - “Forza, Lin Dan!” “Sconfiggi Lee Chong Wei!” “Batti Park Sung Hwan!” - non fecero altro che far sentire ancora più direttamente la pressione della grande competizione a Lin Dan, che era sempre più nervoso.

Se da un lato subiva la pressione proveniente da varie parti, dall'altro Lin Dan stava cercando con impegno una soluzione. Proprio un mese prima delle Olimpiadi, gli venne in mente un'idea: la forza di un individuo è limitata, ma se questo riuscisse a raccogliere la forza dei compagni, degli allenatori e dello staff della nazionale, sarebbe perfetto per tranquillizzarsi. Così prese la sua borsa porta racchette e iniziò a raccogliere le firme di tutti i membri della nazionale, invitandoli a scrivere parole d'incoraggiamento. Di solito, erano gli altri a chiedere a lui l'autografo e questa volta, trovandosi dall'altra parte, Lin Dan provò un po' d'imbarazzo. Inizialmente, chiese a un compagno più giovane se poteva farlo per lui ma, poi, si decise a farlo personalmente. Ogni giorno, con la borsa sulle spalle, Lin leggeva gli affettuosi incoraggiamenti degli amici e sentì una forza mai sentita prima.



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