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Le Grotte di Longmen

2017-06-26 18:26:21

Nel passaggio dai nasi alti e lisci delle statue di Yungang a quelli grossi e tondi di Longmen, gli artigiani espressero la benevolenza del Budda e anche la speranza di avvicinarsi all'etnia Han. Le figure di apsaras, che a Yungang hanno ancora dei tratti grezzi, a Longmen diventano svelte e delicate, presentando ovunque la snellezza tipica delle donne Han. Indubbiamente, furono proprio l'imperatore Xiaowen, Yuan Hong, e i suoi cavalieri Xianbei armati di frecce ad aprire la pagina di splendore delle dinastie Sui e Tang nella storia cinese.

Nell'anno 675, Longmen, rimasta in silenzio per circa 150 anni, tornò ad animarsi, con la cerimonia di scoprimento della grande statua del Budda Losana, presieduta dalla potente imperatrice Tang, Wu Zetian. Alta 17,14 metri, con la testa di 4 metri, le orecchie lunghe 1,9 metri, gli occhi vivaci e modesti e gli angoli della bocca lievemente rialzati, dà a chi la vede un'impressione di quieta e solenne eleganza. Al momento della consacrazione, l'imperatrice Wu Zetian ripensò al suo destino: 26 anni prima, nel 649, dopo la morte dell'imperatore Tang Taizong, Wu Zetian e le altre concubine erano state inviate come monache al Tempio Ganye a pregare per l'imperatore defunto. Secondo la tradizione, dovevano passare il resto della loro vita accanto alle candele davanti al Budda. Tuttavia, sorprendentemente, l'anno dopo, ella venne riportata a palazzo dal nuovo imperatore Tang Gaozong, Li Zhi, e in seguito, fra gli sguardi di ammirazione di tutti, salì a poco a poco sul trono imperiale. Ella ritenne che tutto ciò fosse dovuto alla protezione del Budda. Per scolpire la grande statua del Budda Losana, ella donò il denaro necessario alle sue spese del trucco per un anno. Nonostante ciò coprisse una minima parte del costo del progetto, grazie al suo esempio, anche la famiglia imperiale e i nobili concorsero alla donazione. Grazie ai consistenti finanziamenti, l'enorme statua del Budda Losana fu completata in soli tre anni e un mese.

Le Grotte di Longmen

Si dice che il viso del Budda Losana abbia come modello il volto di Wu Zetian. Sin dall'antichità, solo gli imperatori potevano integrare il proprio viso con quello delle statue buddiste, dimostrando come il proprio potere fosse concesso dalla divinità. Come fu possibile che un'imperatrice osasse scolpire la propria immagine su un'enorme statua sulla parete del monte? Secondo i documenti storici, dopo l'anno 656, la salute dell'imperatore Tang Gaozong, Li Zhi, si fece sempre più debole, per cui gli affari statali vennero sbrigati dall'imperatrice Wu Zetian, il cui potere superò quello del consorte, per cui i due vennero chiamati “due santi”. Quando il potere si concentrò nelle mani di Wu Zetian, è naturale che il Budda Losana sia stato modellato secondo le sue fattezze.

Il termine Losana significa “saggezza infinita e luce che illumina tutto”.

Ai piedi del grande Budda, da qualsiasi angolazione, chi guarda ha l'impressione di essere raggiunto dai suoi sguardi colmi di intelligenza. In seguito, l'imperatrice assunse il nome di Wu Zhao, in cui “Zhao” è un ideogramma inventato, che significa “il sole e la luna nel cielo”. In questo modo, la donna sperava di portare luce e calore al suo impero, come il Budda Losana. A sinistra della statua, si trova quella del discepolo Mahakasyapa, alta 10,3 metri: anche se il corpo risulta molto danneggiato, l'aspetto compito dell'anziano monaco è ancora del tutto riconoscibile. Il discepolo Ananda, raffigurato con la tonaca, sta in piedi a destra del grande Budda. Il suo viso tondo esprime una quieta bellezza, che esula dal mondo della polvere. Ai lati delle statue dei due discepoli, si trovano quelle dei Bodhisattva Manjusri e Samantabhadra, alte 13,25 metri, con in capo corone a forma di fiore di loto e sul corpo decorazioni a forma di rosario. Dall'aspetto formoso, presentano l'espressione solenne e lo stile elegante delle nobili della dinastia Tang.



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