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Cina: 30 anni di riforma e apertura nel settore finanziario

2015-04-27 14:31:00

Cina: 30 anni di riforma e apertura nel settore finanziario



Nell'arco dei 30 anni di applicazione della politica di riforma e apertura, i vari settori economici cinesi hanno registrato cambiamenti radicali, e quello finanziario non fa eccezione. Negli ultimi 30 anni, il mercato azionario cinese ha continuato a crescere e a prosperare; i servizi bancari si sono diversificati e completati; le assicurazioni sono entrate nelle famiglie comuni ed anche i contadini di remoti villaggi di montagna ne hanno sperimentato i benefici. Nell'odierno programma, vi illustreremo i risultati raggiunti dal settore finanziario cinese nei 30 anni di applicazione della riforma e apertura.

Nove anni fa, sotto la spinta dei colleghi, la 51enne Chen Fan di Beijing è entrata nel mercato azionario, iniziando a giocare in borsa. Oggi è un'azionista navigata, e seguire il mercato azionario è una sua indispensabile attività quotidiana.

"Ogni giorno, tornata dalla ginnastica nel parco, accendo il computer e mi connetto al sito Sina.com per seguire la situazione del mercato azionario. Mirando ad un certo titolo, se ritengo piuttosto ragionevole il prezzo di vendita, lo acquisto per telefono, il che è molto comodo. Inoltre intendo registrarmi alle transazioni online, ancora più convenienti."

La signora Chen è una dei quasi 100 milioni di azionisti cinesi, visto che la situazione del mercato azionario è ormai uno dei temi più seguiti dal pubblico cinese. Dal giugno 2005 all'ottobre 2007, l'indice composito di Shanghai è salito da 1000 a 6000 punti, e appena dopo un anno, è crollato da 6000 a 2000 punti. Quindi le turbolenze del mercato azionario hanno suscitato in Cina un'attenzione pubblica senza precedenti. La signora Chen afferma che ora nei supermercati, parchi, autobus e ristoranti, si possono sentire ovunque commenti in merito.

Tuttavia, ritornando indietro di 30 anni, nella Cina del tempo coloro che sapevano cosa fossero le azioni erano pochissimi, e ancora meno i conoscitori del mercato azionario. Proprio allora, sullo sfondo dell'applicazione della politica di riforma e apertura, il mercato azionario della Nuova Cina ha iniziato a germogliare

Cina: 30 anni di riforma e apertura nel settore finanziario

Nel 1984 il governo cinese ha cominciato a "permettere ai dipendenti delle imprese di diventare azionisti, ottenendo dei dividendi a fine anno." Parte delle imprese di Beijing, Shanghai, Guangdong, Sichuan, Liaoning ecc. hanno cominciato a sperimentare il sistema azionario. Nel novembre dello stesso anno nacque il titolo "Stereo Feile", da 50 yuan, il primo emesso in Cina dopo l'applicazione della riforma e apertura, e chiamato affettuosamente dagli azionisti del tempo "piccolo Feile". Il "piccolo Feile", con valore nominale di 50 RMB, è stato anche regalato da Deng Xiaoping, "ideatore generale" della riforma e apertura, all'allora presidente del New York Stock Exchange John Phelan.

In seguito, il mercato azionario cinese ha iniziato un rapido sviluppo. Negli anni '90 del secolo scorso, gli azionisti cinesi potevano procedere alle transazioni solo in affolatissime sale apposite, con solo una decina di titoli in cui investire. Ora invece, nei due mercati azionari cinesi di Shanghai e Shenzhen, le imprese quotate in borsa superano quota 1.800, mentre le sedi di transazione coprono quasi tutte le città, e gli azionisti ricorrono comunemente ai metodi di transazione ancora più convenienti e rapidi del telefono e della rete internet.



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