Storia dello sviluppo di Taiwan

2014-12-23 17:10:13    

Taiwan è una parte inalienabile della Cina. Dal punto di vista geografico, nell'antichità remota Taiwan era collegata al continente cinese, in seguito a causa dei movimenti della crosta terrestre, parte del ponte continentale sprofondò, creando uno stretto, e Taiwan si trasformò in un'isola. Anche il gran numero di reperti ivi emersi provano che la cultura preistorica di Taiwan e quella del continente appartengono alla stessa famiglia.

Secondo antiche registrazioni, nell'anno 230 il re di Wu Sun Quan inviò a Taiwan i generali Wei Wen e Zhuge Zhi a capo di diecimila marinai. Si tratta dell'inizio dello sviluppo di Taiwan da parte degli abitanti del continente utilizzando nozioni e conoscenze d'avanguardia. Durante la dinastia Sui, fra la fine del sesto secolo e l'inizio del settimo, l'imperatore Yangdi inviò per tre volte personale a Taiwan per ispezionare i costumi e dimostrare sollecitudine ai locali. Per 600 anni dopo la dinastia Sui gli abitanti delle coste del continente cinese, in particolare quelli di Quanzhou e Zhangzhou, nel Fujian, si trasferirono via via nell'arcipelago Penghu o a Taiwan per sfuggire alle guerre, impegnandosi nello sviluppo locale. Nel 1335 la dinastia Yuan istituì ufficialmente a Penghu il “Dipartimento di supervisione”, amministrando gli affari civili di Penghu e Taiwan, da cui ebbe inizio l'istituzione a Taiwan di organismi amministrativi da parte dalla Cina.

Dopo la dinastia Ming, gli scambi tra le popolazioni del continente e di Taiwan furono frequenti. Il navigatore ed eunuco Zheng He visitò a capo di una grande flotta vari paesi dell'Asia sud-orientale e soggiornò a Taiwan, portando ai locali prodotti artigianali e agricoli. Nel 1628 (primo anno dell'imperatore Chongzheng della dinastia Ming), nel Fujian si verificò una grave siccità ed i locali non avevano mezzi di sussistenza, quindi Zheng Zhilong, nativo della zona, organizzò decine di migliaia di sinistrati a rifugiarsi a Taiwan, promuovendone lo sviluppo. Da allora Taiwan entrò in un periodo di grande avanzamento generale.

Il recupero di Taiwan da parte di Zheng Chenggong

Dopo la metà del 16° secolo, la bella e ricca isola di Taiwan diventò l'oggetto delle mire dei colonialisti occidentali. Potenze come Spagna e Portogallo aggredirono via via Taiwan, si appropriarono delle sue risorse ed applicarono l'aggressione religiosa e culturale, inviando direttamente militari ad occupare l'isola. Nel 1642 gli olandesi occuparono le roccaforti degli spagnoli nel nord di Taiwan. Da allora Taiwan diventò una colonia olandese.

Mentre occupavano Taiwan, i colonialisti olandesi sfruttarono crudelmente la popolazione locale, provocando una costante lotta contro di loro. Nel 1662, con il coordinamento della popolazione di Taiwan, l'eroe nazionale Zheng Chenggong cacciò gli aggressori olandesi, recuperando l'isola. Non molto dopo questi morì di malattia. Il figlio Zheng Jing e il nipote Zheng Keshuang amministrarono successivamente Taiwan per 22 anni. Le tre generazioni della famiglia Zheng incoraggiarono la produzione dello zucchero e del sale, svilupparono l'industria e il commercio, aprirono scuole e migliorarono i metodi di produzione agricola dell'etnia Gaoshan. Queste misure promossero il rapido sviluppo dell'economia e della cultura di Taiwan. Si trattò di un importante periodo di valorizzazione e sviluppo nella storia di Taiwan, definito “l'epoca Zheng della dinastia Ming”.

L'inserimento di Taiwan nel territorio cinese

Nel 1683 (22esimo anno dell'imperatore Kangxi della dinastia Qing), il governo Qing inviò truppe ad attaccare Taiwan. Zheng Keshuang capeggiò i locali nella resa al governo centrale. A Taiwan il governo Qing istituì una prefettura con tre distretti, facente parte della provincia del Fujian. Taiwan tornò di nuovo sotto l'amministrazione del governo centrale cinese, ed i suoi contatti nei settori politico, economico e culturale con il continente diventarono sempre più stretti. Taiwan diventò una parte inalienabile dell'entità unificata del paese.