Quadro attuale dell’ interscambio commerciale fra le due sponde dello stretto di Taiwan

2014-12-23 17:10:53    

Nel trentennio dal 1949 al 1978, a causa degli intensi scontri e del confronto militare nell'area dello stretto di Taiwan, l' interscambio commerciale fra le due sponde si è quasi interrotto, e solo alcuni prodotti necessari e difficili da produrre a Taiwan, come le medicine tradizionali, erano trasportati all'isola via Hongkong, ed in quantità ridotte.

Dopo il 1979 il governo cinese ha adottato una serie di misure di promozione dello sviluppo delle relazioni economiche fra le due sponde; le Autorità di Taiwan sono state costrette a modificare la loro politica economico-commerciale verso il continente, allentando gradualmente le restrizioni nei confronti del commercio bilaterale. Alla fine del settembre 2003, il volume totale dell' interscambio commerciale fra le due sponde era pari a di 309 miliardi e 180 milioni di USD, fra cui l'esportazione del continente verso Taiwan occupava 48 miliardi e 890 milioni, mentre l'importazione da Taiwan toccava 260 miliardi e 290 milioni, con un bilancio passivo di 211 miliardi e 400 milioni. A partire dal 1991, il continente cinese è diventato la maggiore fonte dell'attivo della bilancia commerciale di Taiwan, nel frattempo per la madrepatria l'isola è stata una delle più importanti fonti di investimento.

Attualmente lo sviluppo delle relazioni economico-commerciali fra le due sponde presenta le seguenti caratteristiche fondamentali: primo, le relazioni economico-commerciali bilaterali hanno formato una struttura basata sul commercio indiretto, sugli investimenti degli imprenditori di Taiwan nel continente e sulla coesistenza di varie forme, ivi compresi la costruzione di imprese, gli scambi tecnico-scientifici e la formazione del personale. Secondo, le relazioni economico-commerciali bilaterali sono monodirezionali, indirette e squilibrate. A causa delle restrizioni frapposte dalle Autorità di Taiwan, gli investimenti degli imprenditori di Taiwan nel continente avvengono in modo indiretto, ossia i capitali devono essere investiti nel continente attraverso una società registrata in una terza parte, solo per casi con somme inferiori ad 1 milione di USD le imprese taiwanesi possono investire direttamente a loro nome, ma i capitali devono essere rimessi nel continente attraverso una terza parte. Poichè le Autorità di Taiwan non permettono il commercio diretto fra le due sponde, gli scambi commerciali possono avvenire solo indirettamente tramite una terza parte. Inoltre in seguito alla loro rigida proibizione dell'ingresso di capitali del continente nell'isola per qualsiasi attività commerciale, ne è nato un quadro anomalo di commercio monodirezionale e squilibrato. Terzo, negli ultimi anni, di pari passo con il continuo aumento dell'interdipendenza economica fra le due sponde, si sta formando un quadro di complementarità e di vantaggio reciproco.