La medicina tradizionale tibetana

2014-12-24 09:33:46    

Introduzione alla medicina tibetana

La medicina tibetana, un'importante componente della medicina tradizionale cinese, è stata creata e sviluppata da minoranze nazionali, principalmente dall'etnia tibetana, durante una lunga pratica sanitaria. La medicina tibetana è diffusa principalmente nelle zone abitate dall'etnia tibetana, ossia la Regione autonoma tibetana, le province del Qinghai, Sichuan e Gansu ed anche in paesi dell'Asia meridionale come India e Nepal.

La medicina tibetana, nata sull'altopiano Qinghai-Tibet, presenta evidenti caratteristiche etniche, sociali e di ambiente naturale. L'altopiano Qinghai-Tibet appartiene all'area rigida, con comunicazioni con l'esterno estremamente difficili, perciò la medicina tibetana mantiene da tempo le sue innate caratteristiche, ad esempio le varietà di fauna e flora dell'altopiano Qinghai-Tibet sono scarse, perciò la maggior parte delle sostanze medicinali tibetane deriva da animali e piante resistenti al freddo e che vivono in un ambiente scarso di ossigeno.

Nel Tibet il Buddismo penetra ogni aspetto della società, diventando una grande forza spirituale, perciò la medicina tibetana è caratterizzata dai forti colori del Buddismo tibetano.


La teoria fondamentale della medicina tibetana

Durante la lunga pratica di produzione, vita e cura, la medicina tibetana ha gradualmente formato il suo particolare sistema teorico.

Teoria dei tre fattori:

Secondo la teoria della medicina tradizionale tibetana, nel corpo umano esistono tre grandi fattori “Long” aria, “Chiba” fuoco e “Peighen” acqua e terra; sette basi materiali, ossia l'essenza dei generi alimentari, sangue, carne, grasso, ossa, midollo e sperma, e tre escrezioni del corpo, ossia urina, feci e sudore. I tre grandi fattori controllano i cambiamenti e movimenti delle sette basi materiali e delle tre escrezioni dal corpo. Nelle normali condizioni fisiologiche le suddette tre parti dipendono e si contengono a vicenda, mantenendo il reciproco coordinamento ed equilibrio, in caso contrario il corpo sarà colpito da malattie “Long”, “Chiba” e “Peighen”. Nel curarle occorre riaggiustare i tre fattori, in modo che riacquistino il coordinamento.

Tra i tre fattori, “Long” costituisce la forza motrice che mantiene le attività fisiologiche del corpo umano; la funzione principale di “Chiba” è produrre energia termica al fine di mantenere la temperatura del corpo, aumentare il funzionamento dello stomaco e rafforzare la cistifellea e l'intelligenza; “Peighen” indica la componente acquea, ossia la saliva.

Secondo la medicina tibetana, le varie malattie sono dovute alla perdita dell'equilibrio e coordinamento tra “Long”, “Chiba” e “Peighen”, il che danneggia l'energia originaria del fisico, perciò per curarle occorre riaggiustare questi tre fattori in modo che riacquistino il coordinamento.


Anatomia e fisiologia:

Per via delle abitudini etniche, la medicina tibetana è dotata di una profonda conoscenza dell'anatomia e fisiologia del corpo umano. Anche secondo la medicina tibetana, gli organi interni comprendono i cinque organi e i sei organi cavi. I primi sono composti da cuore, fegato, milza, polmone e rene ed i secondi da intestino crasso, intestino tenue, stomaco, vescica urinaria, cistifellea e Sanmuxiu (un canale per introdurre l'acqua e le sostanze nutritive ed eliminare i rifiuti). Nell'antichità i tibetani utilizzavano una serie di metafore per illustrare le funzioni dei singoli organi: il cuore, situato al centro della cavità toracica, è come il re sul trono, i polmoni sono come i ministri e principi ereditari intorno al re, il fegato e la milza sono come l'imperatrice e le concubine che si trovano sotto il re, tuttavia con rapporti strettissimi, mentre il rene è come la trave della casa, senza la quale il corpo non potrà diventare “un grande palazzo”.