Le cinque epoche di massimo splendore della storia cinese

2014-12-24 09:37:42    

Nei periodi di massimo splendore, grazie all'unificazione, si ottennero l'ordine e la pace sul lungo periodo, lo sviluppo stabile della produzione e la sufficienza cerealicola, con i magazzini di stato al completo. Al tempo dell'imperatore Han Wudi “Per 60 anni si visse in pace e i magazzini di stato erano zeppi”. Nei periodi di regno Kaiyuan e Tianbao, ogni famiglia aveva riserve di cereali per più anni, con “accumuli tali che parte dei cereali imputridiva”. Al tempo degli imperatori Ming Yongle e Xuande “la popolazione viveva bene e le casse statali traboccavano” e “ovunque c'era abbondanza, sia fra i soldati che i civili”. Con l'imperatore Qing Kangxi le riserve statali furono ancora maggiori; nell'arco di tre anni a partire dal 50° anno di regno di Kangxi venne interrotto il pagamento annuale di tasse in denaro e cereali, a rotazione nelle province e regioni. A livello locale la cosa avvenne invece annualmente. In epoca Kangxi l'esenzione fiscale toccò un valore totale di 140 milioni di liang (1 liang= 50 gr.) d'argento. In epoca Qianlong, il paese era prospero e le riserve complete, per cui per 4 volte si effettò l'esenzione delle tasse in denaro e cereali, per un valore di 120 milioni di liang d'argento, e per tre volte dei cereali trasportati per via fluviale, per un valore di 10 milioni di dan (ettolitri). Le casse dello stato arrivarono al massimo a contenere 80 milioni di liang d'argento, con una media annuale di 60-70 milioni. In caso di guerra, con l'approvvigionamento completo dell'esercito, le casse statali arrivavano al minimo a contenere 20-30 milioni di liang e al massimo a 60-70 milioni.