Il taoista di Laoshan

2014-12-24 10:42:34    

Passato un altro mese, non riuscendo più a sopportare la fatica e senza aver appreso dal taoista neanche una pratica magica, decise di non rimanere e congedandosi disse al maestro: “Sono uno studente venuto da centinaia di chilometri di distanza per imparare la vostra arte. Anche se non mi insegnate l'arte dell'immortalità, istruitemi almeno in qualcosa di secondario per consolare la mia sete di conoscenze! Sono qui ormai da due-tre mesi e non ho fatto che andare a far legna la mattina e tornare la sera. Quando ero a casa, non ho mai provato tali fatiche!”. Ridendo il taoista rispose: “Ti ho detto che non saresti riuscito a sopportare. Era vero. Domattina potrai tornare a casa.” Wang insistette: “Ho faticato un bel pò. Vi prego di insegnarmi qualcosa di minore per non rendere vano il mio viaggio.” “Cosa?” “Ogni volta che vi vedo camminare, i muri non riescono ad ostacolarvi. Basta che mi insegniate quest'arte.” Il taoista promise con un sorriso di farlo. Gli consegnò quindi una formula e gliela fece leggere. Alla fine gli disse: “Oltrepassa il muro!”. Wang non osava farlo. Il taoista lo sollecitò ancora: “Prova a superarlo!”. Wang andò incontro al muro senza fretta, ma questo faceva resistenza. Il maestro osservò: “Devi far irruzione a testa bassa, senza esitazione!”. Wang si precipitò verso il muro da qualche passo di distanza. Arrivato al muro, nessuno ostacolo gli impedì il passaggio. Guardandosi indietro, s'accorse di trovarsi già al di là della parete. Con gran gioia ringraziò il maestro che gli raccomandò: “Tornato a casa, fai bene gli esercizi, senza alcuna intenzione malvagia. Altrimenti l'arte non funzionerà più.” Quindi gli diede un viatico e lo lasciò andare.

Una volta tornato, costui si vantò di aver incontrato un immortale e imparato l'arte di oltrepassare qualsiasi ostacolo. Dato che la moglie non gli credeva, imitando quello che il maestro gli aveva insegnato, il giovane corse verso il muro da qualche passo di distanza. Purtroppo cadde di colpo quando il capo urtò contro la parete. La donna lo sollevò, accorgendosi di un gonfiore grande come un uovo sulla sua tempia. Schernito da lei, vergognoso e sdegnato, l'uomo biasimò il taoista per la sua malvagità.