La storia del Lago Occidentale

2014-12-24 11:16:29    

Il Lago Occidentale (Xihu) di Hangzhou, nella Cina orientale, con il suo paesaggio incantevole e pittoresco, ha sempre attirato folle di visitatori cinesi e stranieri. Nel 14° secolo il famoso viaggiatore italiano Marco Polo raggiunse Hangzhou, apprezzando il lago nei seguenti termini: “Pare di essere in paradiso!”

Il Lago Occidentale è una perla della città di Hangzhou, capoluogo della provincia del Zhejiang, nella Cina orientale. Circondato da monti ai tre lati, ha acque meravigliose, mentre due dighe chiamate coi cognomi dei due famosi poeti Su Dongpo e Bai Juyi, la diga Bai e la diga Su, paiono galleggiare leggermente sulle creste delle onde, simili a due nastri di broccato di smeraldo. I visitatori che percorrono le dighe vedono da vicino fiori rossi e salici verdi e da lontano il bel paesaggio del lago e dei monti, godendo a fondo del piacere del mutare delle scene man mano che avanzano. Il paesaggio pittoresco del lago nelle quattro stagioni ha inebriato i letterati delle varie generazioni, che non hanno lesinato le espressioni di elogio della sua bellezza. Al famoso poeta della dinastia Tang Bai Juyi si deve il verso “Se non posso lasciare Hangzhou, è perchè il Lago Occidentale mi trattiene...”, che esprime il suo profondo amore per il lago. Il poeta della dinastia Song Su Dongpo paragonò il lago alla famosa bellazza dell'antichità Xishi nei versi “la vasta distesa d'acqua riflette l'azzurro del cielo, fra i monti misteriosi anche la pioggia è stupenda; vorrei paragonare il Lago Occidentale alla bella Xishi, perché sia il trucco leggero che pesante gli conviene.” Quest' espressione è diventata un elogio classico del lago, tramandandosi di generazione in generazione.

Parlando del Lago Xihu, si pensa subito ai suoi “dieci paesaggi”, famosi sia in Cina che nel mondo. Eccoli di seguito: l'Aurora di primavera sulla diga Su, i Fiori di loto del cortile tortuoso, la Luna d'autunno sul lago Pinghu, la Neve rimasta sul ponte interrotto, il Canto degli orioli tra i salici, i Pesci nel porto in fiore, i Tre stagni riflettono la luna, la Luce del tramonto sulla pagoda Leifeng, la Campana notturna del monte Nanping e le Due cime fra le nuvole.


Sul lago ci sono molte belle leggende. Per esempio, il ponte interrotto del paesaggio della “neve rimasta sul ponte interrotto” è il luogo dell'incontro fra Bainiangzi e Xu Xian, i protagonisti della famosa leggenda popolare “La storia del serpente bianco”.

Secondo la leggenda, un serpente bianco, evolutosi per mille anni, acquistò finalmente forma umana, trasformandosi nella bellissima Bainiangzi (ragazza bianca). Un serpente verde, dopo cinquecento anni di evoluzione, si trasformò a sua volta nella ragazza Xiaoqing, piena della vitalità della giovinezza. Mentre le due, visitando il Lago Occidentale, giunsero al ponte interrotto, Bainiangzi vide un letterato dal viso delicato e grazioso fra la folla e se ne è innamorò subito. Xiaoqing usò allora la sua arte magica per procurare della pioggia. Il letterato Xu Xian, arrivato a riva per imbarcarsi, viste Bainiangzi e Xiaoqing impregnate di pioggia, dette loro il proprio ombrello, allontanandosi poi nella pioggia. Vedendo che Xu Xian era così franco e buono, Bainiangzi l'amò ancora di più e dal canto suo Xu Xian, vistala così bella, si innamorò a sua volta. Con la mediazione di Xiaoqing, i due si sposarono, aprendo una farmacia accanto al lago per curare i malati, procurandosi l'affetto dei locali.

Tuttavia il monaco Fahai del Tempio del Monte dorato riteneva Bainiangzi una strega dannosa all'umanità, di conseguenza informò di nascosto Xu Xian che Bainiangzi era un serpente bianco, insegnandogli a come riconoscerlo. Xu Xian ne era dubbioso. Arrivata la Festa delle Barche-drago, la popolazione beveva il vino di realgar per scacciare le influenze moleste. Xu Xian allora, secondo il metodo indicatogli dal monaco Fahai, costrinse Bainiangzi a bere a sua volta. Costei, già incinta, non potè rifiutare, ma una volta bevuto acquistò subito l'aspetto di un serpente, spaventandolo a morte. Per salvare Xu Xian, Bainiangzi, pur incinta, raggiunse il lontano sacro monte Kunlun per rubare il fungo Ganoderma lucidum, in grado di far ritornare in vita. Dopo aver lottato a lungo con il guardiano del fungo, costui fu commosso dall'amore di Bainiangzi per Xu Xian e gliene fece dono. Dopo essere stato salvato, Xu Xian realizzò l'amore sincero di Bainiangzi e l'affetto fra i due divenne ancora più profondo.