Le fiamme di Chibi

2014-12-24 11:49:00    

Nella storia cinese ci sono molti famosi esempi di battaglie in cui pochi vincono i molti, fra questi “Le Fiamme di Chibi”, un episodio dell'epoca dei Tre Regni è il più diffuso tra la popolazione, perchè comprende molti eventi citati sinora.

Alla fine del 2° secolo il governo centralizzato degli Han Orientali crollò. Attraverso una lunga caotica guerra, Cao Cao, Liu Bei e Sun Quan occuparono rispettivamente il nord, il sud-ovest e l'est del paese. Cao Cao risultava il più forte dei tre.

Nel 208 Cao Cao fece una spedizione a sud, battendo Liu Bei e occupò la maggior parte di Jingzhou, un'importante area militare. Liu Bei fu costretto a ritirarsi a Xiakou (l'attuale Hankou, nella provincia del Hubei). Cao Cao tentò di eliminare in sol colpo Liu Bei, annettendo nel contempo l'est occupato da Sun Quan. Per questo Liu Bei e Sun Quan decisero di resistere congiuntamente a Cao Cao.

Cao Cao fece avanzare oltre 200.000 soldati verso est da Jiangling (l'attuale Hubei) lungo il Fiume Azzurro in direzione di Xiakou. Intanto le truppe congiunte di Sun Quan e di Liu Bei, circa 50.000 soldati, svoltarono a nord. Le due parti si incontrarono a Chibi (l'attuale Chijishan, presso Wuchang, nel Hubei). I soldati di Cao Cao erano tutti del nord, quindi non sapevano combattere sull'acqua. Per questo fallirono nel primo combattimento, ritirandosi quindi a nord del fiume, confrontandosi con le truppe congiunte di Sun Quan e di Liu Bei sull'altra sponda. Dopo la sconfitta, Cao Cao ordinò ai generali di Jingzhou Cao Mao e Zhang Yun che si erano arresi di addestrare i suoi soldati del nord alla lotta sull'acqua, ottenendo successi iniziali. Temendo che dopo l'addestramento di Cai Mao e Zhang Yun i soldati di Cao Cao si impadronissero della tecnica di combattimento sull'acqua, il generale Zhou Yu, che comandava le truppe di Sun Quan, seminò ingegnosamente zizzania. Cao Cao cadde in trappola, credendo erroneomente che Cao Mao e Zhang Yun fossero spie infiltrate tra le sue truppe e li fece uccidere. Zhou Yu e Zhu Geliang, consigliere militare di Liu Bei, ritenevano che i soldati, cavalli ed equipaggiamenti di Cao Cao fossero numerosi e la disciplina delle truppe buona, perciò in uno scontro frontale le truppe congiunte di Sun Quan e Liu Bei non avrebbero ottenuto la vittoria; per questo decisero un attacco col fuoco, progettando una serie di stratagemmi. Un giorno Zhou Yu riunì i suoi ufficiali per discutere l'attacco a Cao Cao. Secondo il suo vecchio generale Huang Gai l'avversario era troppo potente, perciò era meglio capitolare. Furioso, Zhou Yu ordinò di bastonare 50 volte Huang Gai, che poi inviò una lettera a Cao Cao, esprimendo la sua intenzione di arrendersi. Proprio allora anche una spia di Cao Cao infiltrata nell'accampamento di Zhou Yu trasmise la notizia della condanna inflitta da Zhou Yu a Huang Gai, per cui Cao Cao si convinse dell'intenzione di capitolare di Huang Gai, e ne fu molto felice. Ed ecco che il famoso stratega Pang Tong capitò in visita a Cao Cao, che si rallegrò moltissimo, chiedendogli subito di aiutarlo a risolvere un problema che lo preoccupava. I soldati di Cao Cao erano tutti del nord, quindi non sapevano combattere sull'acqua e non essendo abituati al clima del sud, erano sempre malati. Pang Tong disse :“Cosa c'è di difficile? Basta affiancare barche grandi e piccole e legarle con catene di ferro a gruppi di 30 - 50, e poi metterli su delle assi.” Cao Cao fece subito come detto. In effetti, una volta legate con catene di ferro, le barche da guerra di Cao Cao rimanevano stabili sulle acque agitate. I soldati provavano lance e spade sulle barche come sulla terra, senza alcun mal di mare. Cao Cao era alle stelle. Tuttavia un consigliere gli disse :“Sì, legare le barche da guerra è buono, ma se l'avversario ci attaccasse col fuoco sarà difficile fuggire!” Ridendo di gusto Cao Cao rispose :“Non temere! Ci troviamo a nord e loro a sud; ora è inverno e tira solo il vento di nord-ovest, come può esserci vento da sud-est! Se ci attaccassero col fuoco, non distruggerebbero forse sè stessi!” Tutti apprezzarono l'intelligenza di Cao Cao e allentarono la vigilanza.