La borsetta dell’unicorno

2014-12-24 14:05:15    

Nell'antichità in una località chiamata Dengzhou viveva un ricco commerciante di cognome Xue, la cui figlia Xue Xiangling era la prediletta dell'intera famiglia. Giunta all'età di andare sposa, i genitori prepararono per lei una ricca dote, in particolare la madre le ricamò una “borsetta dell'unicorno” di stoffa dai meravigliosi motivi, colmandola di gioielli. Si diceva infatti che se una figlia andando sposa avesse portato con sè una borsetta del genere, avrebbe presto dato alla luce un figlio bello e intelligente.

La borsetta dell’unicorno La borsetta dell’unicorno

Il giorno delle nozze, Xiangling si sedette in una bella portantina nuziale mentre il corteo suonava la tromba e batteva i tamburi, con una scena molto gioiosa. Ma ecco che a metà strada si mise improvvisamente a piovere, quindi tutti corsero sotto il Padiglione della Primavera e dell'Autunno a ripararsi. Poco dopo giunse un'altra portantina nuziale, vecchia e di ridotte dimensioni, la cui sposa all'interno piangeva ininterrottamente. Udito il pianto, Xiangling nella sua portantina ne fu molto sorpresa, quindi mandò i domestici a vedere cosa stesse succedendo. Venne così a sapere che la sposa, chiamata Zhao Shouzhen, era di famiglia povera, la madre era morta presto, a casa era rimasto solo il vecchio padre e non possedeva alcuna dote. Temendo di essere beffata per la sua povertà dopo le nozze e che il padre rimanesse solo a casa senza alcun aiuto, si era messa a piangere a calde lacrime.

Udita la storia, Xiangling ne ebbe pietà, realizzando che cresciuta in una famiglia ricca, non sapeva neanche che al mondo potesse esserci gente povera come Zhao Shouzhen. Come aiutarla? All'improvviso adocchiò la “borsetta dell'unicorno” all'interno della portantina e la regalò a Zhao Shouzhen, senza dirle il proprio nome. Proprio allora la pioggia cessò e le due portantine continuarono ognuna per la propria strada.

Sei anni dopo Dengzhou venne inondata e Xiangling venne separata dal marito e dal figlio. Arrivata a Laizhou da sola, vi condusse una vita difficile. Qui incontrò la sua precedente balia che la presentò a una famiglia ricca di cognome Lu come governante del figlioletto Tianlin. Di soli cinque anni, il piccolo amava molto Xiangling, facendosi accompagnare da lei ogni giorno nel giardino posteriore a giocare alla palla.

Un giorno Tianling gettò inavvertitamente la palla in un padiglione del giardino posteriore. Xiangling salì al piano superiore a cercare la palla, quando all'improvviso vide una bellissima borsetta di stoffa appesa al suo interno. Osservando con attenzione, scoprì che era proprio la “borsetta dell'unicorno” che aveva regalato a Zhao Shouzhen il giorno delle nozze. Di fronte alla borsetta, pensando alla propria famiglia dispersa, non potè fare a meno di piangere. Tianling sorpreso andò subito a dirlo alla mamma, che era proprio Zhao Shouzhen. Entrata nella famiglia Lu, la “borsetta dell'unicorno” aveva infatti gradualmente arricchito la famiglia e per commemorare la benefattrice, Zhao Shouzhen aveva fatto costruire un padiglione nel giardino posteriore appendendovela in segno di eterno ricordo. Saputo che la governante si era messa a piangere di fronte alla borsetta, andò subito a chiederle quando si fosse sposata e come fosse la situazione il giorno delle nozze. Xiangling descrisse per filo e per segno la situazione di allora, permettendo a Zhao Shouzhen di realizzare che Xiangling era proprio la sua benefattrice. Con grande gioia fece allora indossare a Xiangling gli abiti migliori, considerandola l'ospite più rispettabile e aiutandola a cercare i familiari dispersi.

Poco dopo anche il marito e il figlio di Xiangling si rifugiarono a Laizhou. Saputo che Xiangling faceva da governante nella famiglia Lu, andarono a cercarla laggiù, ricomponendo la famiglia. Xiangling e Zhao Shouzhen diventarono anche ottime amiche.