Il mito della ragazza del Serpente Bianco--un tragico amore tra Bai Suzhen e Xu Xian

2014-12-24 14:08:29    

Si racconta che due sorelle serpenti, Bai Suzhen e Xiao qing, diventate immortali dopo anni e anni di pratiche religiose e impadronitesi delle dottrine magiche, non volevano più trascorrere una vita triste, sempre chiusa tra nuvole bianche e montagne. Un giorno, scese dalla montagna, si recarono al Lago dell'Ovest, a Hangzhou, per cercare la vita umana libera e felice.

Appena arrivate al pittoresco Lago dell'Ovest e al Duan Qiao, il ponte del lago, mentre contemplavano il sublime paesaggio, la ragazza “Serpente Bianco” incontrò un giovane di nome Xu Xian, un ragazzo che lavorava presso una farmacia, simpatico e bello. La fanciulla, che era il Serpente Bianco, si innamorò subito di questo giovane e, poichè pioveva, finse di cadere sul sentiero sciovoloso e si rifugiò sotto gli alberi di salice, al fine di esplorare i sentimenti di Xu Xian. Così, col pretesto di chiedergli in prestito un ombrello, il Serpente Bianco fece conoscenza col giovane. Ricolma di gioia, da fanciulla innamorata, il Serpente Bianco provava molta eccitazione, mentre sua sorella, il Serpente Nero, voleva aiutarla di tutto cuore nel suo sincero amore verso Xu Xian.

Il giorno dopo, Xu Xian andò a casa di Bai Suzhen, invitatovi per recuperare l'ombrello. Con l'aiuto e la mediazione del Serpente Nero, ossia Xiao Qing, Xu Xian e Suzhen si fidanzarono e dopo poco tempo si sposarono. Dopo il matrimonio, i due andavano molto d'accordo e vivevano in armonia e felicità. Avevano aperto una farmacia a Zhen Jiang, e lei, Suzhen, visitava i malati, guarendone molti da gravi afflizioni. La farmacia faceva prosperi affari e si era guadagnata una grande fama.

Adesso dobbiamo parlare un attimo di un monaco buddista, di nome Fa Hai, che abitava sulle montagne Jin Shan. Non voleva più studiare i canoni buddisti, ma voleva solo creare problemi e seminare discordie tra il prossimo. Secondo lui, la Cina del sud era una zona sacra del Buddismo, perciò era inaccessibile agli spiriti. Architettò di chiamare prima Xu Xian nel tempio e poi di battere il Serpente Bianco. Sceso dalle montagne Jin Shan, avvertì Xu Xian che sua moglie era lo spirito di un serpente e che alla fine lui stesso sarebbe stato rovinato da lei. Xu Xian, che amava molto la sua sposa, non ci credette. Il monaco Fa Hai, vedendo che con i discorsi non otteneva nulla, tramò una congiura: alla festa della Barca del Drago, il quinto giorno del quinto mese del calendario lunare, Xu Xian avrebbe esortato la moglie a bere un liquore medicinale fatto di orpimento, il quale avrebbe rivelato la sua vera natura e provato che le parole del monaco Fa Hai erano vere

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Arrivò la Festa del quinto giorno del quinto mese. Per festeggiare, Xu Xian comprò della frutta fresca e se ne tornò contento a casa. Secondo le usanze popolari, esortò la moglie a bere insieme con lui il liquore medicinale di orpimento, in modo da disintossicarsi e scongiurare i malanni. Bai Suzhen credeva di poter, con la sua pratica magico-religiosa, resistere agli influssi maligni, perciò bevve decisamente il liquore. Non s'aspettava che, dopo averlo bevuto, si sarebbe sentita molto male e alla fine si sarebbe ubriacata. Si sdraiò nel suo letto a cortine e si rivelò il suo aspetto originale di serpente. Quando Xu Xian aprì le cortine per vederla, svenne per l'orrore.