La tomba Han di Mancheng e l’abito di giada e fili d’oro

2014-12-24 14:37:55    

Durante la dinastia degli Han occidentali (206 a.C.-8 d.C.) si riteneva che la giada potesse preservare dalla corruzione i cadaveri, per cui dopo la morte imperatori e nobili erano rivestiti di un abito simile ad un' armatura composto da tessere di giada tenute insieme da fili dorati, chiamato “abito di giada e fili d'oro”. Nel 1968 nel distretto di Mancheng, nella provincia del Hebei, nella Cina settentrionale, gli archeologi hanno scoperto per la prima volta due esemplari completi di questo prezioso abito.

La tomba della dinastia degli Han occidentali di Mancheng si trova nel distretto omonimo, nella provincia del Hebei, a 200 km da Pechino, e costituisce la tomba congiunta di Liu Sheng, re di Zhongshan, stato feudale della dinastia Han occidentale, e della moglie Dou Wan. Secondo i documenti storici, nel 154 a.C. Liu Sheng divenne re di Zhongshan, rimanendo sul trono per 42 anni, rappresentando la prima generazione dei re di Zhongshan.

La tomba di Liu Sheng si trova in cima ad un monte isolato, che costituisce nel suo complesso il mausoleo. Questo è composto da varie grotte con diversa funzione, ivi comprese la camera da letto, la sala principale e la sala della musica, quasi si trattasse di un lussuoso palazzo imperiale.

Dal punto di vista della struttura, la tomba è progettata con grande attenzione, risultando in un progetto enorme anche per dimensioni. Secondo le valutazioni, per scavare una grandiosa grotta funeraria su un monte di roccia, anche con i moderni metodi di costruzione sarebbe necessario il lavoro di più di cento persone per circa un anno.

Dalla tomba sono stati riesumati numerosi oggetti funerari disposti in un ordine rigoroso, per lo più terracotte, quindi bronzi e oggetti in ferro, oro e argento, il più famoso dei quali è l'abito di giada e fili d'oro.

L'abito è costituito da tessere di giada rettangolari, quadrate, trapezoidali, triangolari, quadrangolari e poligonali collegate fra loro da fili d'oro, ed è suddiviso in cinque parti, ossia capo, giacca, pantaloni, guanti e scarpe. Lungo 2 metri, contiene 2498 tessere di giada e 1100 grammi di fili d'oro. Ogni parte è composta da diverse sezioni. La parte del capo comprende anche la copertura degli occhi e i tappi per naso, orecchie e bocca. Sulla parte bassa dell'addome sono sistemate coperture dell'apparato genitale e dell'ano, entrambe di giada.

Secondo le ricerche degli studiosi, il processo di manifattura dell'abito è stato molto complesso. É stato necessario tagliare una grande giada in frammenti, ridurli in tessere sottili secondo la forma delle varie parti del corpo e forarle ai quattro angoli. Secondo le misurazioni, alcune fessure fra le tessere sono di soli 0,3 mm, mentre il diametro del foro è di 1 mm, da cui emerge la raffinatezza del processo artigianale.

Anche dalla tomba di Dou Wan è emerso un abito di giada e fili d'oro composto da cinque parti, ossia capo, giacca, pantaloni, guanti e scarpe, ma di minori dimensioni. Gli abiti di giada e fili d'oro emersi dalle tombe di Liu Sheng e Dou Wan sono conservati in modo completo: si tratta della prima scoperta di abiti del genere nella storia dell'archeologia cinese, il che ha permesso di conoscere in modo specifico la forma e struttura degli abiti di giada degli Han occidentali.

Oltre al raffinato abito di giada, dalla tomba di Liu Sheng sono anche emersi aghi d'oro e d'argento per l'agopuntura e un catino di bronzo recante i caratteri “ad uso medico”, che costituiscono importanti materiali di ricerca sull'agopuntura e moxibustione e sulla medicina dell'antichità. La clessidra in bronzo ivi rinvenuta è una delle più antiche emerse in Cina e riveste un importante valore di riferimento per le ricerche sulla storia dell'astronomia cinese. La spada di Liu Sheng è stata fusa più volte e sottoposta ad un trattamento chimico in superficie, rappresentando i brillanti risultati della fusione dell'acciaio nell'antichità cinese.

Visto l'enorme valore della tomba degli Han occidentali di Mancheng, nel 1988 il sito è stato posto dal governo sotto tutela statale.