La Cina e il Protocollo di Montreal

2014-12-25 15:07:04    

Nell'ultimo decennio la Cina ha attivamente partecipato a varie attività internazionali di tutela dell'ozonosfera. Nel 1986 e 1987 ha inviato propri rappresentanti a partecipare alle riunioni del gruppo di lavoro per la tutela dell'ozonosfera e per la firma del protocollo. Nel 1989 ha aderito alla Convenzione, presentando alla prima riunione dei paesi firmatari una mozione volta a costituire il Fondo multilaterale per la tutela dell'ozonosfera. Nel 1990 assieme ai vari paesi del mondo la Cina ha partecipato con impegno al lavoro di revisione del protocollo. Nel 1991 ha aderito all'emendamento di Londra del protocollo, stabilendo tempestivamente l'ufficio del gruppo direttivo per la tutela dell'ozonosfera, composto da più di 15 fra ministeri, commissioni, uffici, compagnie e associazioni generali, incaricati dell'organizzazione dell'applicazione del protocollo. Nel 1992 ha stabilito per prima la mozione statale sull'eliminazione graduale delle sostanze che consumano l'ozonosfera, autorizzata dal Consiglio di Stato e dalla Commissione esecutiva del Fondo multilaterale all'inizio del 1993. Nel 1994 ha stabilito la mozione complementare sull'eliminazione graduale delle sostanze che consumano l'ozonosfera nel settore del tabacco. Nel 1995 ha stabilito per prima le ricerche strategiche sull'eliminazione graduale dei materiali sottoposti a controllo negli 8 settori dell'areosol, del polistirolo, dei frigoriferi domestici, della refrigerazione industriale e commerciale, dei condizionatori delle auto, degli estintori, della pulizia dei componenti elettronici e della produzione dei materiali sottoposti a controllo, poi autorizzate dalla Commissione esecutiva del Fondo multilaterale.

Attualmente tramite quattro organismi esecutivi, ossia la Banca mondiale, il Programma per lo sviluppo dell'Onu, l'Organizzazione per l'industria e lo sviluppo dell'Onu e il Programma per l'ambiente dell'Onu, e paesi come Usa, Canada, Germania e Danimarca, la Cina ha chiesto alla Commissione esecutiva del Fondo multilaterale ed ottenuto la sua autorizzazione per 156 progetti, ottenendo fondi pari a 105 milioni di dollari. Quando i progetti saranno del tutto completati, si potranno eliminare circa 31 mila e 800 tonnellate di materiali sottoposti a controllo.