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Liceo G. Marconi

2017-05-05 11:43:25

Liceo G. Marconi

Liceo G. Marconi

Nel maggio del 1923, quando la "Riforma Gentile" istituiva i Regi Licei, nasceva a Parma il "MARCONI", dedicato al grande scienziato, nobel della fisica nel 1909, che a soli 22 anni aveva brevettato il telegrafo senza fili e aperto il grande campo delle telecomunicazioni. Tra gli anni sessanta e settanta, il nostro liceo ha saputo trasformarsi assicurando una struttura e un'organizzazione in sintonia con gli ideali ispiratori della democrazia e garantendo così a tutti i ragazzi capaci una promozione culturale e sociale. Proprio per rispondere alle nuove esigenze della società civile, il Liceo non ha esitato ad affrontare in quegli anni, era il 1977, un grande progetto di innovazione e di sperimentazione che offriva alla città il primo Liceo Linguistico, a cui subito dopo si affiancava un indirizzo "informatico". La presenza di una o due lingue straniere nel liceo scientifico e di tre lingue straniere nel liceo linguistico e l'attuale possibilità di studiare o lavorare all'estero conducono inoltre a sottolineare la rilevanza nel curricolo delle lingue straniere in una scuola italiana che deve aprirsi sempre più alla dimensione europea e che deve tendere il più possibile ad avvicinarsi in tempi non eccessivamente lunghi agli obiettivi che l'Unione europea ha fissato per tutti i suoi Stati membri (Documento di Lisbona). Questa direzione di percorso non è solo - ovviamente - la base dell'indirizzo linguistico, di cui costituisce la “mission” primaria, ma è presente per tutti gli altri indirizzi di studio presenti nel nostro liceo, a partire dai corsi di scientifico con lo studio curricolare dell'inglese. Inoltre si vogliono favorire tutte le attività che caratterizzano professionalmente la scuola in particolare sostenendo quelle, come le certificazioni, che la pongono come riferimento per l'implementazione della cultura scientifica e linguistica.

Ulteriore impegno è quello di tendere ad una dimensione interculturale, da leggere non solo come pura estensione di conoscenze, ma anche come consapevolezza dell'interdipendenza fra società, culture, linguaggi e ricerca delle più profonde affinità, in un'ottica che supera il concetto di “tolleranza” in favore della ben più ampia idea di “integrazione”. Pertanto si attueranno interventi adeguati alle diversità perché non diventino diseguaglianze. Grande attenzione sarà inoltre rivolta al contesto del sistema socio-culturale locale, considerando l'interazione costante con il territorio una componente ineludibile dell'attività formativa.



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