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Sviluppo e integrazione tra i nuovi media cinesi e italiani

2016-09-12 14:54:50 Bai Yang

Prima di tutto, per far si che più persone cinesi conoscano maggiormente l'economia, la cultura e altre cose italiane, l'utilizzo di mezzi tecnici dei nuovi media può far evitare, senza dubbio, i colli di bottiglia e le barriere dei media tradizionali, e ridurre i costi, soprattutto quelli legati al tempo, pur diffondendo le notizie ad una velocità più alta. In secondo luogo, per rendere più conosciuti questi settori ci si deve basare sulla diffusione dei contenuti relativi e farli accettare dal mercato cinese. Ciò richiede un maggiore investimento di risorse. In terzo luogo, la gestione delle operazioni e la supervisione da parte della Cina dei nuovi media è sempre più matura e seria. Per l'Italia è meglio fare affidamento sull'influenza dei media statali, come China Radio International (CRI), al fine di garantire lo svolgimento di cooperazioni sicure e di alta qualità. CRI conosce bene l'ambiente cinese e riesce ad aiutare i partner italiani, offrendo forme di divulgazione con i nuovi media, che sono in linea con le abitudini degli utenti cinesi. Infine, fra i tre principali operatori di telecomunicazioni, China Mobile è quello maggiore. Su questa piattaforma, la diffusione delle informazioni è più rapida. Per cui, grazie alla cooperazione con CRI, diffondendo le informazioni riguardanti l'Italia sull'operatore mobile è possibile raggiungere facilmente gli utenti e ottenere dei risultati sicuri.

In che modo, dal punto di vista tecnologico, la Cina può collaborare con il resto del mondo nel settore dei new media?

Da punto di vista generale, oggi le tecnologie a livello di nucleo e di mainstream, relative ad Internet e IT, non sono nelle mani dei cinesi, ma degli stranieri. Tuttavia, il nostro sviluppo non è bloccato, poiché le tecnologie non hanno limiti di frontiere. In questa fase la Cina occupa il mercato della domanda, che da un certo punto di vista guida lo sviluppo delle tecnologie, i costi e i talenti.

Secondo Lei i new media possono essere un mezzo per avvicinare la Cina al mondo e il mondo alla Cina?

Certamente. La tecnica è parte della scienza, non vive conflitti e non ha limiti, come il pensiero. Grazie ad una reciproca trasmissione del nostro pensiero sarà inevitabile che la distanza che ci separa si accorci.

Ci lasci un suo messaggio finale, per unire Cina e Italia attraverso i new media.

Per costituire un nuovo prodotto, una nuova industria e un nuovo spirito, occorre comunicare in modo efficace.

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